
Come molti settori anche il settore degli Hotel, dell’hotellerie e dell’hospitality in generale e della ristorazione vedono un’evoluzione sempre più veloce e verso caratteristiche del mercato senza precedenti storici, in Italia soprattutto.
La partnership internazionale di Armani Hotels & Resorts con il partner Synphony global è mirata, ci dice il CEO di Armani, Giuseppe Marsacci in un’intervista al Corriere della Sera, a crescere nella nicchia del lusso studiando un format di lusso sì, ma dedicato ai giovani.
Come verrà conciliato il lusso nell’ospitalità fatto di qualità massima del servizio in tutti i suoi aspetti, riservatezza, quiete e ambiente esclusivo con un pubblico giovane meno formale e meno “classista”, spesso globale e abituato ad altri standard culturali, è la domanda che il mercato si pone da tempo.
Staremo a vedere se le “antileggi del lusso” https://gianluigimelesi.com/2020/05/15/piu-che-mai-attuali-le-antileggi-del-lusso/ verranno messe in discussione da questo tentativo ennesimo di creare un “lusso accessibile” in questo caso “lusso giovanile” per poi catturare il cliente e gestirlo nel suo ciclo di vita di crescita delle occasioni più formali.
In generale il settore sta vivendo una fase di aggregazione veloce anche in Italia. Dopo l’utilizzo dell’AI per il pricing è stato chiaro a tutti che fare rete significa ottimizzare la marginalità lato prezzo, mentre è sempre stato chiaro che le dimensioni minime per competere si alzano nel settore a causa di costi di gestione e degli adempimenti e costi fissi ammnistrativi, per non parlare della difficoltà di reperire le risorse umane.
Sono temi comuni un po’ a tutti i settori, ma nell’ho.re.ca. sono ancora più critici, vista la stagionalità, il fatto di non avere la classica settimana lavorativa dei 5 giorni da lunedì a venerdì, e orari spesso su 10-15 ore in giornata. Ma nell’hotellerie sono ormai i temi più discussi cui le aggregazioni in catene o gruppi danno una risposta.
Quali sono i vantaggi di un settore meno frammentato ovvero della creazione di catene, spesso portate avanti da investitori istituzionali, fondi e altri investitori di settore?
Elenchiamone alcuni:
- Gestione delle risorse comuni amministrative, del personale e in generale societarie, compressione dei costi fissi per unità di profitto /camera/mq/cliente pagante
- Creazione di format e concept adeguati alle esigenze di mercato anche in riferimento all’evoluzione della domanda e alla presenza prevalente di clientela internazionale
- Conseguente gestione comune efficiente degli approvvigionamenti, a iniziare dal contract per l’allestimento e le attrezzature e ristrutturazioni, manuntenzioni, servizi comuni, costi energetici, per poi andare nel settore degli approvvigionamenti, comportandosi come gruppo di acquisto
- Il settore degli approvvigionamenti a monte, si integra, cresce e si riposiziona cercando di fornire servizi completi e meno frammentati offrendo prezzi competitivi ma potendo anche marginare meglio.
Come risponderanno a queste evoluzioni le tradizionali strutture alberghiere familiari ancora molto presenti in Italia a queste evoluzioni in atto? E’ possibile fare sistema, economie di scala, gruppo d’acquisto e aggregazioni, pur nell’autonomia delle singole realtà, in questo settore come è avvenuto in altri settori garantendo la continuità generazionale e la valorizzazione degli immobili che spesso rappresentano l’asseti familiare più importante? Staremo a vedere!
Per approfondimenti: gianluigi@gianluigimelesi.com