Petrarca è Made in Italy perché appartiene al mondo.

Petrarca

Cosa significa fare Made in Italy? Qual è il valore del brand riferito alla sua appartenenza geografica di origine? E’ proprio vero che è l’origine geografica e culturale a dare marchio, valore, unicità?

In molti settori l’origine geografica è fondamentale ed è riconosciuta: la moda italiana, l’enogastronomia italiana, il design italiano: chi non conosce queste eccellenze?

In realtà anche in altri settori meno tipici, vendere l’origine di un prodotto come fonte del valore significa proprio vendere un’identità, una unicità del prodotto/servizio e dell’azienda che lo propone.

Se pensiamo a personaggi italiani storici come Dante, Petrarca e Boccaccio, ma anche Machiavelli, Leonardo da Vinci,  Cristoforo Colombo, essi appartengono alla storia della cultura europea, alla civiltà, nello stesso momento in cui  appartengono a quella italiana.

Il paradosso dell’unicità è proprio che per essere unici, diversi e riconoscibili, bisogna essere globali, universali, conosciuti. Il sovranismo sul mercato non paga perché è proprio l’orgoglio di una tradizione a essere valorizzato da quello di una tradizione differente.

Decidere di limitare la presenza della musica “straniera” imponendo percentuali, come si sente dire, limiterebbe il brand della musica italiana: la musica deve essere per definizione universale e contaminarsi. Chi come la Francia ha provato in passato a fare questa scelta, è stato punito sonoramente dai mercati, ottenendo paradossalmente di limitare la conoscenza della cultura e della lingua francesi e il loro studio invece di rendere più ampio il bacino degli amanti della Francia. I dati dicono che il francese come lingua studiata è stato superato da spagnolo, cinese, russo e persino arabo e come lingua parlata persino dall’italiano.

Ma lo stesso riguarda i prodotti italiani.

Tutti sanno che anche nei settori tradizionali del food molti prodotti tipici in realtà pochi secoli, spesso pochi decenni orsono non facevano parte della nostra tradizione della cucina contadina, ma sono il frutto di storie come quella di Marco Polo (il riso e la stessa pasta dalla Cina) e la scoperta delle americhe (Pomodoro.. un esempio su tutti legato alla pizza!).

Anche in settori non tradizionalmente italiani, e per vendere a clienti italiani, una identità italiana particolare deve essere riconoscibile nel contesto globale: può essere la famiglia, i valori sociali o ecologici, la storia particolare dell’azienda e di quella zona, quella dei dipendenti e del territorio nella storia dell’uomo, un modo nuovo di fare, di comunicare, di organizzarsi: insomma spesso l’unicità si può costruire e valorizzare ed entrare in mercati differenti.

E’ quello che facciamo noi consulenti in azienda, indipendentemente dalla necessità contingente del cliente: rispondere alla domanda “chi siamo e cosa ci rende un valore unico e identificabile per il cliente” non è una cosa banale.

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