Inflazione? Carenza di manodopera? Usare i premi di produttività detassati

L’inflazione morde e se da un lato i collaboratori attuali con gli stipendi fissi hanno visto diminuire il proprio potere di acquisto, dall’altro è sempre più difficile reperire nuova manodopera generica e specializzata.

Una delle possibilità è quella di introdurre, se non già presente, un premio di produttività per i dipendenti, che è defiscalizzato per il dipendente e sottoposto a ritenuta INPS unicamente per il 10%. Detto premio è legato al risultato aziendale e va riconosciuto in misura uguale a tutti i dipendenti. Esso consente quindi un minore costo aziendale a parità di netto per il dipendente.

Si tratta di una forma di incentivo che coinvolgeva all’alba del 2019, pre-covid, poco meno di 3 milioni di occupati su un totale di 23 milioni, quindi una percentuale ancora molto bassa https://www.ilsole24ore.com/art/da-ferrero-lamborghini-tutte-aziende-che-danno-premi-monetari-dipendenti–AEmyMUKF

Oggi 2022 quindi quasi 4 lavoratori su 5 non hanno un premio di risultato aziendale, e non beneficiano di questa misura, ma soprattutto, cosa più grave, le aziende non legano la retribuzione alla efficienza aziendale, alla produttività, alla capacità di stare sul mercato e questo è un segnale delle resistenze e della mancanza di cultura e orientamento al risultato che ancora ci sono in aziende anche non piccole.

E’ possibile legare il premio a un risultato aziendale generico come l’EBITDA, ma è ancora più efficace legare ad esso anche gli indicatori sintetici di produttività e risultato, KPI (Key Performance Index) che determinano il risultato aziendale.

Non si tratta banalmente di comprare da una software house un programma informatico ICT di gestione del business aziendale nei vari aspetti, ma di disegnare i processi aziendali coinvolgendo i collaboratori come in un gioco di ruolo: quando saranno chiare a loro le regole di ingaggio, l’orientamento al risultato sarà realizzato in delega e responsabilizzazione.

Per questo progetto occorre un Project Manager interno affiancato da un esperto professionista aziendalista esterno in modalità di Temporary Manager consulenziale al fine di assicurare l’efficacia e il risultato che ripaghi l’investimento e cambi il clima aziendale e l’acquisizione da parte dei manager delle necessarie competenze di gestione delle risorse umane e delle logiche di gestione degli strumenti manageriali orientati al risultato.

Ci proviamo?

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