Il ruolo determinante dei cittadini stranieri sui conti dell’INPS e quell’antico vizio degli italiani di opinare sui numeri

http://italians.corriere.it/2015/11/10/senza-i-migranti-linps-fallirebbe-in-due-mesi/

Caro Beppe, cari Italians, Laura Soliveri ci dice nel suo intervento che i migranti non servono per pagarci la pensione (“La moda del “servono i migranti per pagarci la pensione”- http://bit.ly/1QdxCGo ). I numeri la smentiscono. Siamo a 4.5 milioni di cittadini stranieri, pari a oltre il 12% dei cittadini che versano contributi. Quanto percepiscono questi stranieri di pensione? Poco o nulla. Al momento sono molto giovani e poi si sa: devi almeno lavorare fino a 65 anni, che diventeranno poi 70, e versare un minimo di tot anni di contributi, come gli italiani. I lavoratori extracomunitari che rientrano nei Paesi di origine, poi, cessando l’attività lavorativa in Italia, non possono chiedere la liquidazione dei contributi versati. Ogni anni quindi abbiamo 15-18 miliardi solo di versamenti loro, oltre naturalmente alle imposte dirette, il che significa che il contributo all’economia è veramente determinante, a parte il fatto che senza questi versamenti l’INPS fallirebbe in due mesi. Nessuno è stato obbligato ad assumere extracomunitari, nessuno straniero è stato obbligato a lavorare per i datori di lavoro: evidentemente questo è un fatto, e sono sicuro che in un Paese in cui il presidente dell’associazione calcio parla di mangiatori di banane, semmai è vero il contrario: e cioè che a molti stranieri è stato di fatto impedito di lavorare per pregiudizio, razzismo, omofobia e diffidenza. Mi dispiace molto per Laura Soliveri, ma i numeri non sono né di destra né di sinistra. Sono.

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